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4 settembre 2011

Piattaforma

Certe cose non bisognerebbe fingere di dimenticarle. Alcuni luoghi di ricordi e memorie che ci segnano profondamente, non devono essere gettati. Senza paura che ciò rappresenti un salto nell'abisso o un perdersi di nuovo. A volte per capire dove tu sia diretta e cosa davvero ti muova, occorre perlustrare attentamente la fossa delle marianne; verificare attentamente i passi precedenti. Soffernarsi su quelli più importanti, senza rimpianti. Nella accurata perlustrazione dei nostri abissi, nulla va gettato. Ogni cosa che oggi fa parte di noi, ci ha cambiati e ci ha permesso di ritrovarci. Restare fermi sarebbe stato certamente guaio ben peggiore. E talvolta il principio del meglio correr che restare in compagnia di un io piuttosto noioso ci regala qualche sorriso tenero.  In effetti tra le cose che reputavi di poter fare diversamente e delle altre fatte davvero per bene, tra errori terribili, vigliaccherie insulse e irripetibili slanci coraggiosi, scorre una vita. 
Imperfetta e incompleta. Sparpagliata e sparigliata. Ma pure sempre una vita degna di tale nome. Probabilmente l'unica davvero possibile.

Mentre tutto cambia inesorabilmente, di nuovo, non senza fatica fisica e mentale, io ricomincio dalla mia Piattaforma. E dal bisogno di scrivere qualcosa che mi ricordi, anche nei periodi più confusi, la mia urgenza di vivere. Perché Piattaforma non è solo un libro, non è solo un blog, e non necessariamente sono io. Ma è una zattera sconfinata che galleggia sull'infinito. Senza sosta.




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27 settembre 2009

Nebulose e salti

Qualcuno stamattina mi ha richiamato alla responsabilità di ripristinare l'attività di questo blog, singhiozzante e scostante da un bel po'.

Non credevo che a qualcuno potesse realmente interessare qualcosa del mio blog, a dire il vero.

Mi è stato addirittura candidamente confessato che è fonte di ispirazione, specie quando parlo di questioni personali camuffate con immagini, corrispondenze, parole e sofisticate nebulose omissioni.

Strano, ho pensato. Pensavo di capirmi da sola. Sicché l'egocentrismo ha prevalso ancora una volta e sono tornata sul luogo del delitto. Dove fermo per un attimo le mie fughe, i miei flussi di coscienza, e li costringo a essere un po' piu' disciplinati del solito e appena intellegibili.

Con le mie furiose nebulose. Con le nuove capriole della mente. Con i salti logici, quelli in lungo con un po' di rincorsa, quelli della crescita. Ed eccomi qui, di nuovo in pista. Con una testa folta di pensieri, vacheggiamenti onirici,  proiezioni che non sanno tacere, prospettive di luce che diradano le nebbie dell'esistenza.

° Nella foto la rappresentazione di una nebulosa




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29 giugno 2009

La conditio sine qua non... Radicali, Chianciano e alternative

Il mio intervento all'Assemblea radicale degli autoconvocati di Chianciano appena conclusasi.

http://www.radioradicale.it/scheda/282215/assemblea-dei-mille-per-rilanciare-il-progetto-riformatore-in-italia-e-in-europa  (per l'audiovideo dell'intervento scorrere fino al mio nome Valeria Manieri e cliccare sopra)

Ho tentato di puntualizzare con i compagni radicali e con gli intervenuti (Salvi, Verdi e socialisti) cosa si può fare insieme e su cosa non si puo' fare "economia".

Attendo i vostri commenti sull'assemblea- per chi l'ha seguita- e sulle tematiche che cerco di affrontare: dove vanno i radicali, il film horror proposto da questo governo tutt'altro che riformatore e liberale, gli outsider, i giovani, le donne.

E un punto su tutti: l'ammortizzatore illegale e iniquo del lavoro nero o un nuovo patto intergenerazionale sulle pensioni per il welfare to work?

 




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27 aprile 2009

Messico e nuvole

Per prendere la vita con un pizzico di ottimismo,  in vista di pandemie globali e considerata l'influenza suina (maiale porco!) ascolto "Messico e Nuvole"...http://www.youtube.com/watch?v=oUep_maYsi4

 
A parte l'epidemia, si sono beccati pure il terremoto in Mexico... e stagione turistica da dimenticare per loro, visto che è in questo periodo che si parte per il Messico... (luogo dove tutti scapperemmo volentieri visto peraltro l'avvicinarsi delle elezioni Europee...)

Mondo un po' sfigato tra crisi, suini, influenze e terremoti abruzzesi.
Chi è che porta sfiga?





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1 aprile 2009

Pensionata sarà lei

Intanto una piccola testimonianza del lavoro di questi ultimi due anni. Modello "scripta manent".


Pensionata sarà lei
Le donne, la parità e la crisi economica


a cura di Emma Bonino

Valeria Manieri e FIlippo di Robilant


"Questo libro vuole essere un'istantanea - un pò sfocata poiché in  movimento - dei nostri problemi su differenze di genere, donne e  occupazione. Vuole far luce sulla disponibilità di tutti gli attori coinvolti  a rimettere le donne al centro dell'agenda politica del Paese. Sono  convinta che le donne del nostro Paese meritino attenzione e siano  portatrici di energia, passione, talento, resistenza. Solo un Paese che sa valorizzarle può crescere e può dirsi pienamente civile; solo la  consapevolezza che la parità passa dal verbo "equiparare", pari diritti e  pari doveri, può consentire alle donne di essere finalmente attive e  autonome".


Emma Bonino



Il volume è disponibile nelle librerie dal 25 marzo, ma potete anche acquistarlo online collegandovi al sito della casa editrice,
Rubbettino, oppure attraverso il portale Ibs.it




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1 aprile 2009

Salti etimologici

Mi sono resa conto che il cv conta. Me ne sono resa conto anche dopo il mio viaggio in Inghilterra.
Il resto del mondo viaggia a un'altra velocità.
L'accademia serve, non basta la pratica.
E' il momento di rimboccarsi le maniche e cercare la quadratura del cerchio. Di organizzare meglio il tempo e lo spazio. Di riorganizzare le priorità.

Anche per fare salti etimologici. Perché spesso la conoscenza è fallace. O anche se parzialmente corretta può risultare arrogante.

E' giusto fare i conti con questi salti logici. Arroganza critica o spirito critico. In mezzo ci passa la differenza tra autorità e autorevolezza.

Testa bassa, sguardo chino. Sui libri. Ancora di più.




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22 gennaio 2009

Astigmatismo e fantasia

Spesso i silenzi sono il mezzo più adatto ad esprimere le troppe cose che si avrebbero da dire. E' il sottofondo giusto quando si  mette ordine. Ci provo.

Intanto riprendo le mie attività. Domani la radio, dopo un po' di latitanza. Poi un libro che ho curato. Telefono a qualche amico, per riprendere il discorso da dove l'avevo bruscamente interrotto. Ogni  cosa inizia a ricollocarsi nella mia vita. Altre sono in attesa di definizione.

Un po' per volta. Un po' come nel film "E' più facile per un cammello".
Lentamente tutto acquista un senso nuovo. Perfino i sensi di colpa.
E ogni cosa corrisponde a un nome. Ancora i contorni sono sfocati. E' il difetto di tutti gli astigmatici. Non disperiamo tuttavia che la fantasia supplisca dove occhio non arriva.





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22 dicembre 2008

Racconto di Natale

Consiglio di andare a vedere "Racconto di Natale". Film notevole che può aiutare a cogliere un diverso spirito natalizio. Nessuna famiglia è perfetta, ma a tutte o quasi possiamo sopravvivere. In questo film si può trovare la giusta chiave di lettura a tutte le bizzarrie, i silenzi, i giochi di forza, le allegrie, gli affetti, gli amori, che esistono in ogni famiglia, purtroppo e per fortuna. Si può scoprire che anche la propria è umanamente e simpaticamente fallibile. Basta una impietosa e dolce fotografia. Con annesse curiose retrospettive che inaugurano più serene prospettive.
Certo, non ci sarà sempre Catherine Deneuve a reggere la scena e a tenere le fila, ma... 
ad ognuno la propria Catherine e la propria Junon.

http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2008/12/05/racconto-di-natale-tutti-felici-e-scontenti-al-capezzale-di-catherine-deneuve/

Trailer http://www.youtube.com/watch?v=2X5H560B2e0

ps: questa è solo una piccola nota personale, en attendant la recensione di "una" esperta...



° Nella foto Catherine Deneuve, nei panni di Junon Vuillard




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17 dicembre 2008

Equiparazione età pensionabile per le donne: facciamo il punto

Valeria Manieri , Direzione Radicali Italiani

Equiparazione e innalzamento dell’ età pensionabile delle donne: avanti nel confronto bipartisan su un tema importante per le donne italiane, per gli outsider del sistema Italia

E’ finalmente esploso il dibattito su un tema che da due anni portiamo avanti con Radicali Italiani e grazie all’impegno di Emma Bonino. Il forum “In pensione quando, a lavoro come?” dello scorso 9 dicembre, aveva posto al centro del dibattito i temi dell’equiparazione dell’età pensionabile, dell’occupazione femminile, della vulnerabilità sociale degli outsider del sistema per antonomasia, le donne, in un momento di crisi economica che vede l’Italia particolarmente impreparata. Un passo per volta verso una inclusione delle donne nel mercato del lavoro, e verso una riforma, o meglio, una rivoluzione le del sistema pensionistico italiano. Nella stessa settimana sono giunte le dichiarazioni del Ministro Brunetta, che, manifestando la necessità di recepire la condanna europea che ci chiama ad equiparare l’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego, hanno scatenato un vero e proprio putiferio politico. Dichiarazioni che vanno salutate positivamente e che ci aiutano a capire come il fronte riformatore si possa allargare. Un anno e mezzo fa molti esponenti si dichiaravano a favore del manifesto appello radicale dal titolo “Proteggimi di meno, includimi di più”, tra questi moltissimi erano i politici dell’attuale maggioranza: c’erano il Ministro Giorgia Meloni, Margherita Boniver, Giulia Bongiorno. Firmò anche Rita Levi Montalcini, che ha partecipato anche al convegno della scorsa settimana, e che continuiamo a ringraziare per l’attenzione verso il tema. Oggi a questi nomi vanno aggiunti quelli che si schierano apertamente con la proposta di equiparare l’età pensionabile uomini e donne e creare servizi di assistenza e cura: Pietro Ichino(PD), Giuliano Cazzola (PDL), Benedetto Della Vedova (PDL), Linda Lanzillotta (PD), Anna Cinzia Bonfrisco (PDL), Matteo Colaninno (PD), Francesca Maria Marinaro (PD), Fabrizio Cicchitto (PDL), Italo Bocchino (PDL) e molti altri. I sindacati hanno posizioni apparentemente molto dure , ma con qualche margine trattabili, specie UGL, CISL e UIL., se con discorsi seri riguardanti le risorse da destinare a welfare e servizi. E’ arrivato un netto invito del Presidente di Confindustria a riparlare di pensioni e riforma del welfare e degli ammortizzatori. Intanto abbiamo una prima opportunità su equiparazione età pensionabile, per ricominciare a chiamare “l’Innominata” riforma delle pensioni. Complice una Europa che chiama e una Italia che si spera presto dovrà rispondere. Il Governo lamenta sempre una scarsa propensione al dialogo bipartisan: ebbene, questa volta il dibattito si è aperto, anche con posizioni diverse, in un dibattito difficile ma costruttivo. La disponibilità al confronto esiste, su un tema molto importante e potenzialmente scardinante rispetto al tabù delle pensioni. Ma il Ministro Sacconi e il Presidente Berlusconi, al di là dei sondaggi, saranno capaci di cogliere questa prima occasione, iniziando a rischiare l’impopolarità per non essere antipopolari, e pensare seriamente ai più vulnerabili ed esclusi dal sistema Italia?

Un articolo de Il Messaggero uscito domenica 14 dicembre
http://sfoglia.ilmessaggero.it/view.php?data=20081214&ediz=20_CITTA&npag=6&file=K_177.xml&type=STANDARD

di CLAUDIA TERRACINA

ROMA C’è un movimento bipartisan, che coinvolge esponenti della maggioranza e dell’opposizione e punta a equiparare le pensioni delle donne a quelle degli uomini. Prende le mosse dai Radicali, che si sono mossi per primi grazie alle battaglie di Emma Bonino, e, strada facendo, ha trovato l’adesione di Pietro Ichino e Linda Lanzillotta del Pd, ma anche della senatrice a vita Rita Levi Montalcini e dell’economista Fiorella Kostoris, oltre a molti esponenti della maggioranza, da Giuliano Cazzola a Margherita Boniver, a Fabrizio Cicchitto. Tutti convinti che lo spostamento in avanti dell'età penzolatile per le lavoratrici procurerebbe un consistente risparmio all’Erario, ma anche una serie di vantaggi per le donne che restano al lavoro.
«Sfatare il tabù delle pensioni conviene a tutti- spiega Valeria Manieri, 24 anni, impegnatissima con i Radicali sul fronte dell’equiparazione- basta seguire l’esempio degli altri Paesi europei, che offrono incentivazioni per i servizi, dal baby sitting all’assistenza agli anziani,o bonus previdenziali. Misura fondamentale per le donne italiane, che si vedono decurtare i contributi nei periodi di maternità». A sostegno delle loro tesi, i Radicali sciorinano dati che denunciano come ci siano tre milioni e mezzo di lavoratrici che rinunciano al lavoro per problemi legati alla famiglia. «Un tesoro nascosto, che può e deve essere meglio utilizzato- spiega la Manieri- le lavoratrici italiane sono le più penalizzate d’Europa, sia sul fronte dei salari, che su quello della carriera. E ancora più iniquo è espellerle dal mondo del lavoro a 60 anni con pensioni notevolmente più basse di quelle dei colleghi, consegnandole, per giunta, a una serie di lavori familiari, dall’assistenza agli anziani, all’accudimento dei nipoti, per supplire alla carenza di servizi».
Se le donne andassero in pensione a 64 anni il risparmio per l’Erario, calcolato dai Radicali, sarebbe di 468 milioni di euro per la mancata liquidazione delle pensioni più 213 milioni di gettito per i contributi che si continuerebbero a versare per le lavoratrici che restano in attività. «Nulla di più sbagliato- contesta la responsabile delle Pari opportunità di An, Barbara Saltamartini- come ha spiegato il ministro del Welfare Sacconi, il risparmio sarebbe solo di 250 milioni, a partire dal 2013, una briciola, che non giustifica l’innalzamento dell’età pensionabile. Il vero problema è un altro- si accalora- e riguarda l’accesso al mondo del lavoro, che avviene in ritardo rispetto all’universo maschile e con salari da fame. La prospettiva va rovesciata pensando a equiparare il punto di partenza non quello di arrivo. Occorre dare valore sociale alla maternità, prevedendo più servizi, più assistenza. Una buona idea può essere l’idea del bonus previdenziale avanzata dalla leader dell’Ugl, Polverini. Dopo di che, si può discutere dell’età pensionabile. Ma comunque dovranno sempre essere le donne a scegliere se restare o meno al lavoro».
Intanto, però bisogna fare i conti con la procedura di infrazione avviata dall’Unione europea lo scorso 13 novembre nei confronti dell’Italia proprio riguardo alla disparità di trattamento previdenziale tra uomini e donne. Un primo passo «importante» per i Radicali. Non così per il ministro Sacconi, molto cauto sull’innalzamento dell’età pensionabile per le lavoratrici, che si prepara a discutere nel merito la procedura d’infrazione.




permalink | inviato da piattaforma il 17/12/2008 alle 12:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

8 dicembre 2008

You don't know me

Stasera per rilassarmi e pensare mi concedo un lento.
Vuol ballare signorina? Sì, grazie

 
http://it.youtube.com/watch?v=JYBdjmNs1FE&feature=related




permalink | inviato da piattaforma il 8/12/2008 alle 23:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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